La religione, non la scienza, ha portato avanti, attraverso i millenni, questa ricerca, questa guerra. La scienza ha quasi inghiottito l’uomo con un’ideologia che nega l’anima, un sintomo del fallimento della scienza in tale ricerca.
Ed ora non ci si può comportare da traditori nei confronti degli uomini di Dio che tentarono, nelle epoche passate, di liberare l’uomo dalle tenebre.
Noi, in Scientology, apparteniamo alle schiere dei ricercatori della verità, non alla retroguardia degli artefici della bomba atomica.
Anche la scienza, tuttavia, ha svolto il suo ruolo in questo impegno; e la fisica nucleare, nonostante i crimini che essa compie contro l’uomo, potrebbe ancora riscattarsi poiché è stata di aiuto all’uomo nel trovare quell’anima che la scienza stessa gli aveva quasi sottratto.
Nessuno Scientologist addestrato può facilmente chiudere gli occhi di fronte ai risultati che ottiene oggi o non considerarli superiori alle tecniche materialistiche che aveva usato prima. Poiché possiamo sapere, insieme a tutte le altre cose che sappiamo, che l’anima umana, liberata, è l’unico agente terapeutico che abbiamo. Ma le nostre mete, a prescindere dai miracoli che compiamo con il corpo oggigiorno, superano la salute fisica e migliorano l’uomo.